Il Mio Albero delle Anime

giovedì 25 aprile 2013

Quan j'étais petite, je n'étais pas grande..........

.......é l'inizio di una canzoncina che cantavamo quando eravamo piccole..in realtà l'inizio di una canzone un po' sporcaciona, ha ha ha e vuol dire "Quando ero piccola, non ero grande....."

perchè questo titolo?
oggi ho avuto ricordi della mia tenera infanzia, giovanissa età...........e volevo farvene partecipe, in quanto ho saputo che quando  e come lavoravamo a scuola era diverso di come lo è stato per mio marito, che ha 3 anni più di me.......è vero anche che la scuola dove ero in prima elementare, era una scuola con suore laiche, un po' all'antica............ Ricordo , per chi mi conoscesse da poco, che io sono francese, quindi ero a scuola in Francia.......ero , più precisamente in un college dove dormivo anche, con dormitorio, separati da quello maschile........ ma la classe era omogenea. Vedevo mia madre 1 volta ogni 15 giorni il fine settimana..perchè essendo sola , vedova e lavorava tutti i giorni della settimana, meno che la domenica,  doveva fare a turno per prenderci tra me e le altre due mie sorelle, anche loro ciascuna in un college dove ci dormivano, la mia sorella maggiore soffriva di asma, quindi un college in montagna, mentre l'altra mia sorella ( io sono la più piccola) è autistica ritardata, quindi anche lei in un college con altri ragazzi come lei.

Insomma, per farvela breve vi mostro come lavoravamo a scuola, il materiale che usavamo, che solo le nostre mamme e nonne hanno conosciuto, e in questo caso pure io.........

Usavamo ancora la penna stilografica che si usava all'antica, che noi chiamavamo "Piuma"



La mia si poteva aprire svitandola e all'interno c'erano le ricariche della punta, quelle messe in disparte nella foto sulla sinistra.
 usavamo quindi per le sbavatture una carta speciale che serviva ad appoggiare sul nostro foglio o quaderno dopo aver scritto, per non sporcare il foglio quando si girava la pagina o per non sporcarci la mano ( cosa che succcedeva comunque) e si chiamava "Buvard"  ( assorbente).


e questo è come diventava dopo:




eravamo in banchi da 2 ma unici, con il calamaio alla nostra destra, cosa che mi veniva male perchè io sono mancina:


I calamai erano in genere bianchi di ceramica, ma ce n'erano anche di vari colori e anche di vetro.


ma quelli che avevamo in classe erano bianchi, cosi:


quindi per i destri  era perfetto come posizione, come vedete qui sotto nella foto:


Ma io che ero mancina , era piuttosto scomodo, e capitava, per questo problema che lasciavo goccie di inchiostro sul mio lavoro..........
Un piccolo appunto sulla mentalità delle suore laiche all'epoca, ero riuscita finalmente a imparare a scrivere, ricordo che ero in prima elementare........, ma si accorsero che ero mancina alla metà dell'anno scolastico più o meno.............e per loro la mano sinistra era la mano del diavolo, mi hanno costretta a rimparare a scrivere con  la mano destra...........tanta fatica e soddisfazione, per rincominciare da capo.........risultato, ora scrivo con la destra, ma tutto l'altro lo faccio con la sinistra.
ci punivano bacchettandoci le mani con il righello, e ci facevano mettere dietro la lavagna.........oppure anche ci facevano scrivere pagine e pagine di "non devo chiaccherare in classe" nel quaderno.

per umiliare ancora di più un bambino di 6/7 anni, alla fine di ogni mese, quando entravamo in classe, chi aveva avuto un buona media mensile, trovava sul suo banco un sacchetto di caramello e ciocolatini, chi invece no, trovava un sacchettino di carbone e rametti di legno....io ero di quelle della seconda opzione, hi hi...solo un mese in tutto l'anno scolastico trovai le caramelle sul mio banco, perchè ero riuscito a prendere la massima in un compito di matematica.

Facevamo 12 preghiere al giorno:
1-appena alzati da letto
2- prima di fare colazione
3- prima di iniziare la lezione in classe
4- appena finita la lezione in classe prima di andarcene
5- prima di pranzare
6-dopro pranzato
8- prima delle lezioni in classe di sera ( andavamo anche di sera, le ore erano diverse)
9- dopo le lezioni in classe di sera
10- prima di cenare
11- dopo aver cenato
12- prima di andare al letto

per rimproverare i bambini in classe se si sono comportati male, o chiacchierano o comunque rimetterli a posto ( secondo la maestra) picchiavano le mani con un righello, mano aperta per i maschietti, mano con le ditta in punta per le femminucce( o vice versa, non ricordo), le "Bonnet d'ane" ( cappello d'asino) per chi non aveva studiato, e pure punito in un angolo, a volte dietro la lavagna ( à l'epoca, non era fissata sul muro, era come quelle piccole che hanno per giocare i bambini ma grande)





Se una bambina faceva la pipi al letto ( o anche la cacca, è capitato) , la si umiliava, facendolo sapere a tutto il dormitorio, scoprendo coperte e lenzuola per farlo vedere...........

Trovo la cosa tristissima che una bambina di 6 anni possa ancora ricordare  queste cose, ma sono felicissima che i tempi siano cambiati, e che i bambini siano più tutelati con l'educazione scolastica e che certe cose non si possano più fare.............

Dirette, ma in una scuola cosi rigida, dovevi essere brava!!! ........invece no, ero diventata una ragazza un po' deliquentella, che poi, con l'étà per fortuna, ha messo la testa a posto!

Scusate il mio post di oggi, ma era una cosa che mi sentivo di scrivere....un po' per esorcizzare i brutti ricordi, che sono stati miscelati un po' anche con i buoni, per fortuna qualcuno c'è stato!

Buona serata a tutti!

5 commenti:

  1. A parte i complimenti per la nuova grafica mi piace scrivere sull'argomento.
    Compio il 17 giugno 60 anni e di ricordi come i tuoi ne ho anche io,se non anche il fatto che,essendo una portatrice di handicap,o diversamente abile,come si dice ora(An zi,credo sia cambiato ancora....)non potevo entrare in una scuola pubblica.Devo alla mia insegnante l'avermi accolta, con riserva,a gennaio,ed iscritta a fine annoperchè ritenuta mentalmente normodotata.Debbo dire che avevo cominciato a leggere spontaneamente a 4 anni e non certo per merito di chi poteva starmi dietro,anche se i miei genitori,nonostante i grandi problemi che avevano(mancanza di lavoro e ottusità della gente di paese e dei parenti)sono stati sempre presenti.Hanno fatto del tutto per trovare le cure atte a risolvere il mio problema,girando mezza Italia ed adoperando ogni spicciolo guadagnato arrangiandosi con mille lavori.Preciso che sono affetta da Spina Bifida e il primo intervento l'ho avuto all'età di due mesi.Mi hanno regalato un fratello che è stato il mio PROTETTORE,sempre ed una sorella che non cambierei con nessuna al mondo!Comunque,le cose con l'andare del tempo(ci sarebbe ancora tanto tanto da dire perchè i dolori non mi sono certo mancati in tutti i sensi),grazie a Dio e alla fiducia illimitata in Lui sono andate per il verso giusto.Sono diventata insegnante,(dicono brava)ora in pensione,una buona pittrice con quadri in tutto il mondo,mi diletto nei lavori manuali tra cui i bijoux, continuo ad insegnare privatamente,ed ho una figlia di quasi 26 anni che ora fa il carabiniere.Cosa posso volere altro?Non posso fare la vita che fanno gli altri perchè,pur autonoma nei movimenti,ho i miei limiti,ma vuoi le soddisfazioni nel vedere che posso fare a meno di pesare sugli altri,anzi nel vedere che sono loro ad aver bisogno di me?Dico che,se il Signore non mi ha dato buone gambe, mi ha dato delle mani e una testa per sentirmi utile"i famosi TALENTI da sfruttare"e cerco di metterli al servizio di chi ne ha bisogno e mi sento viva.Certo,l'orgoglio non mi manca,ma è grazie anche ai miei che ce l'ho,dato che non mi hanno mai fatta sentire "diversa"dandomele anche,se ce n'era bisogno.Sono stata anche una ribelle ed ho voluto un posto nel mondo anche sbagliando e rialzandomi più volte!...e la mia ribellione continua perchè,chi si ferma è perduto!
    Certo sono stata un pò lunga,ma la mia storia lo è,e non ho detto tutto!L'ho fatto soprattutto per far capire a chi dovesse leggere quello ce ho scritto che non serve compiangersi.Basta cxredere in qualcosa,rimboccarsi le maniche e andare avanti eche,anche nei momenti più bui,lui ci tiene in braccio.CIO' CHE NON CAPIAMO SUBITO,CI SARA'CHIARO IN SEGUITO.Un caro saluto

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  2. Stella non devi scusarti e bello che tu ci abbia confidato i tuoi ricordi. Un abbraccio

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    1. grazie Simo, ero partita per parlare solo del modo in cui lavoravamo a scuola, poi i ricordi hanno incominciato a tornare a galla, ricordi che non mi hanno mai abbandonata, che fanno parte sempre della mia infanzia ma che per fortuna non sono rimasti a tormentarmi. Un bacio Simo

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  3. Ho letto tutto d'un fiato e ti ho vista piccola, insieme ad altre bimbe, indifesa di fronte a certe streghe che evidentemente di suore avevano solo l'abito. Certi ricordi non si possono cancellare, ma per fortuna, forse anche a causa di quei "trattamenti" che ti hanno resa più sensibile, sei e resti una persona meravigliosa.. Un bacio..

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  4. Ma umiliavano solo voi femminucce o anche i macchietti subivano questo trattamento quando qualcuno bagnava il letto?, vi picchiavano anche?

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Le parole possono avere mille significati se letti ma non ascoltate.......ma se scritte con il cuore, si può leggere tra le righe la loro sincerità.
Grazie per il tuo commento bella stellina